Calabria in Tour.
Scopri la Calabria, conosci i posti da visitare ed i percorsi da non perdere.
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Canyon Valli Cupe
 
Canyon Valli Cupe - Sersale - (CZ)
 
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Per gli appassionati di escursionismo naturalistico ma anche per chi vuole trascorre una giornata diversa, all’insegna del contatto con la natura e vivere una esperienza molto emozionante, bisogna recarsi nell’area delle Valli Cupe.

 

Un territorio che si estende, ai piedi della Sila Piccola, per circa una decina di chilometri quadrati, compreso tra uno dei più grandi centri montani della provincia di Catanzaro, Sersale ed altri piccoli centri urbani quali: Albi, Cerva, Cropani, Magisano, Petronà, Sellia, Soveria Simeri, Taverna e Zagarise.

Questo territorio si trova al centro della Calabria sul versante ionico ed è facilmente raggiungibile dai vicini centri più grandi della Calabria, da Lamezia Terme dista 73 Km, da Catanzaro 40 Km, da Crotone 62 Km, Soverato 54 Km.

 

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L’area delle Valli Cupe, il cui nome prende origine dall’omonimo canyon, può essere visitata, da fine febbraio a fine novembre, anche se chiaramente in questo arco di tempo è preferibile quello primaverile, quando le giornate si allungano ed è bel tempo ed ancor di più il periodo estivo, quando si può sfuggire alle giornate calde riparandosi nel verde di una natura incontaminata, e poter approfittare per immergersi nelle fresche e limpide acque delle cascate che si trovano nelle Valli Cupe.

Siamo arrivati nel punto centrale di questo territorio, Sersale da dove sono facilmente e velocemente raggiungibili i punti di ingresso al Canyon, alla cascata del Campanaro ed alle Gole del Crocchio. Questi luoghi incantati non sono gli unici ed essere presenti nella area delle Valli Cupe, che è un territorio ricco di tante meraviglie da scoprire.

 

Per raggiungere il Canyon, dal punto di ingresso, bisogna incamminarsi per un sentiero, abbastanza lungo ed in discesa, che disegnando dei tornanti, discende gradone per gradone la montagna. Durante la discesa il sentiero, protetto da una staccionata, largo all’incirca un metro e mezzo, si apre in alcuni punti dove ci sono delle aree con delle panchine, costruite con tavoloni di legno, dove potersi riposare. Per affrontare il percorso è preferibile indossare delle scarpette da ginnastica e portare con se dell’acqua, che nelle giornate molto calde è indispensabile, visto che non è presente nessun punto di ristoro. Giunti al termine del sentiero si possono ammirare dei costoni di rocce erosi dal tempo, divenuti luogo di nidificazioni di uccelli rapaci. Il percorso prosegue per un altro centinaio di metri, questa volta in pianura, siamo ormai nella valle, fino a raggiungere la postazione della cooperativa Segreti Mediterranei a.r.l, che si occupa della gestione, dove ritirare il biglietto ed il casco di protezione.

 

Il Canyon uno dei più grandi d’Europa, è caratterizzato dalla presenza di gole ed imponenti monoliti immersi nella foresta mediterranea. Le sue pareti si elevano, una accanto all’alto sfiorandosi e raggiungendo i 130 metri di altezza ed impendendo ai raggi del sole di filtrarvi. Il Canyon è ricco di vegetazione di rara bellezza, come la felce bulbifera, un felce gigante, la cui origine risale al periodo terziario.  Altrettanto ricca è la presenza di fauna, difatti si riescono a vedere delle specie molto rare come  salamandrina dagli occhiali, il nibbio, il gufo reale e comune , il gheppio, il corvo imperiale, l'avvoltoio egiziano.

La cascata del Campanaro si raggiunge molto facilmente scendendo per un sentiero di qualche centinaia di metri, durante il quale si possono scorgere tre sorgenti d’acqua. Giunti a valle si giunge ad un vecchio ponte, dove è presente la postazione della cooperativa, presso cui ritirare il biglietto per poter accedere alla spettacolare visione della cascata del Campanaro. La cascata scende da un altezza ben 22 metri, creando un pozza d’acqua, abbastanza fredda ed è molto rigenerante, nella quale potersi immergere per refrigerarsi nelle giornate di caldo afoso.

 

Anche per raggiungere le gole del Crocchio bisogna incamminarsi per un sentiero con la staccionata, dopo la prima parte, in salita, ci si lascia alle spalle un vecchio rudere costruito in pietra, per continuare proseguendo su un tratto pianeggiante e poi in discesa fino a raggiungere la balconata Arocha, una piattaforma in legno con una portata massima di 15 persone, dalla quale poter ammirare, proprio standoci sopra delle cascate ed il corso delle acque immerse nella natura selvaggia.

 

Ancora pochi metri è si giunge alla cascata del crocchio, di spettacolare bellezza, con le sue acque trasparenti, che in base ai riflessi generano dei colori scintillanti. Qui si crea un piccolo bacino d’acqua in alcuni punti anche profondo dove potersi immergere e nuotare “sfidando” la corrente fino ad arrivare sotto la cascata. Qui è possibile ammirare la Felce regale, pianta antica e preziosa per il grande valore botanico.

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Per maggiori riferimenti consulta il sito della cooperativa.

Inserito: lunedě 27 maggio 2013

 
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