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| Squillace storia arte sole mare |
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Splendidamente
adagiato su di un altopiano, ad occupare una posizione stupenda, a 344
metri dal livello del mare, e distante 5 km da esso, è il piccolo
e antico borgo di Squillace, a balcone sul mare, di fronte all'omonimo
golfo. Squillace si presenta, quale grande testimone di un intricato avvicendarsi
di eventi susseguitesi in diverse epoche storiche, come importante centro
di arte e cultura tra sole e mare. Incerta è l’origine di
Squillace, ma si sa con certezza che fu dapprima la greca Skylletion e
in seguito la romana Scolacium presso la Roccelletta di Borgia, il luogo
dove sorgeva l’antica Squillace. Il
susseguirsi delle invasioni longobarde e saracene, costrinsero gli abitanti
di Scolacium a rifugiarsi sulle colline vicine, che garantivano un maggiore
controllo del territorio, sorse così il nuovo centro di Squillace. |
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L'attuale
centro subì diverse invasioni, da quella Saracena a quella Normanna,
fino all’arrivo di Federico D’Aragona, futuro re del regno
di Napoli, che passò poi il governo della città alla famiglia
Borgia, fino al 1735. Percorrendo le vie di Squillace, tra le chiese,
le case, i palazzi signorili, ancora oggi si riesce a cogliere quella
viva espressione di una civiltà gloriosa di un passato ricco di
storia che la rende oggi un patrimonio per tutta l’umanità.
Testimoni di diverse vicende storiche, manifestatesi nel corso di più
secoli, si ergono, nella parte superiore del paese, imponenti, le mura
e le due torri, una cilindrica su tronco di cono, l'altra poligonale,
del Castello Normanno di Squillace, sede di principi, conti e marchesi.
Il Castello venne costruito sui ruderi di una fortificazione bizantina
che a sua volta fu costruita sulle rovine del Monastero Castellense di
Cassiodoro. Cassiodoro, importante uomo politico e letterato di Squillace,
fondò qui il Monastero Vivariense e quello Castellense. |
| Squillace
riveste un importate ruolo religioso, fu una delle
più antiche diocesi della Calabria. Durante
la dominazione normanna si avvia la costruzione
della Cattedrale distrutta assieme al castello dal
terremoto nel 1783. La Cattedrale, dedicata alla
Vergine Assunta in Cielo, fu ricostruita, pressappoco
nello stesso punto di quella Normanna, e fu consacrata
dal vescovo Notaris nel 1798 . La facciata si presenta
con tre portali realizzati dagli scalpellini locali.
All’interno, le tre navate racchiudono importanti
opere. Diversi sono i luoghi d’interesse da
visitare, le chiese, i palazzi di importanti casate
della città, il castello, la cattedrale,
le piccole botteghe artigiane della ceramica, e
il mare,con le sue spiagge, lungo un tratto, tra
i più belli della costa calabrese, basta
citare Copanello.
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