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| Serra San Bruno e la Certosa |
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Immerso
nel bel verde del parco regionale delle Serre è il piccolo comune
di Serra San Bruno. Il piccolo paese è uno scrigno di incantevole
bellezza, in una cornice naturale viva e rigogliosa, incontaminata, che
lo avvolge al suo interno. Le origini di Serra San Bruno sono da attribuire alla nascita sul posto
di una importante fondazione monastica, dedita alla ricerca di Dio in
silenzio e in solitudine, quella dei Certosini, che con Bruno da Colonia
ebbe le sue origini, a partire dalla Francia, con la Grande Chartreuse
vicino a Grenoble, e poi in Calabria dove ricevette in dono dal Conte
Ruggiero il Normanno i territori individuati come altopiano delle Serre
Calabresi, per la costruzione tra il 1090 e il 1101 del suo Eremo di Santa
Maria, e a due KM la Certosa di Santo Stefano del Bosco, primo monastero
d'Italia e secondo in Europa dopo quello di Grenoble. |
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Eremo
di Santa Maria, nella radura del bosco, in una conca che dava la nascita
alla freschezza di una limpida sorgente fu creato quale dimora dei padri.
Il monastero di Santo Stefano fu fondato allo scopo di ospitare i fratelli
con i servizi domestici e tutti coloro che non erano in grado di seguire
interamente le regole del deserto, deserto inteso come vita monastica
solitaria. Vari lavori furono compiuti nel corso degli anni per ingrandire
la Certosa. Le prime abitazioni di Serra San Bruno sorsero proprio per
ospitare i lavoratori che venivano tenuti a distanza dai certosini per
rispettare la scelta della vita solitaria dedicata solo all’amore
per Cristo. La Certosa
venne quasi interamente distrutta assieme all’Eremo di Santa Maria
e a tutto il paese, dal terremoto del 1783. |
| Dell'originario
complesso rimangono parti della quattrocentesca
cinta muraria e i torrioni cilindrici, ruderi della
facciata rinascimentale della chiesa; gran parte
dell'ordine inferiore dorico del Chiostro secentesco;
la fontana del seicento, barocca, e il vecchio cimitero
dei Certosini. La cittadina conserva veri gioielli
architettonici: la Chiesa dell’Annunziata
o di San Giovanni o dell'Assunta, di origine Medioevale,
il primo luogo sacro eretto nel centro abitato;
la Chiesa dell’Addolorata del 1721 in stile
barocco; la Chiesa di San Biagio del 1795 con facciata
barocca e a tre navate, all’interno delle
ultime due sono conservate diverse opere appartenute
alla vecchia Certosa. Tra la fine del XIX secolo
e gli inizi del XX la Certosa e l’eremo di
Santa Maria vennero ricostruite ancor più
belle di prima, rendendo Serra San Bruno una delle
località più rinomate della Calabria. |
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