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Santa Severina e il suo Castello
 
Santa Severina e il suo Castello - Santa Severina - (KR)
 
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A dominare sullo splendore della località di Santa Severina è il castello costruito durante la dominazione normanna (XI secolo) su una fortificazione di epoca romano-bizantina, ad opera di Roberto il Guiscardo.

 

Il castello che padroneggia su tutta la bellezza paesaggistica circostante è costituito da un torrione quadrato con quattro torri cilindriche sugli angoli, ed in corrispondenza delle torri è costeggiato da quattro bastioni sporgenti. I suoi sotterranei intricati, le sue torri, ne fanno un formidabile esempio di architettura militare che conserva intatto il suo fascino e il suo mistero.

 

Secondo gli studiosi l'aria del Castello rappresenta l'acropoli dell'antica Siberene, che proprio sotto il dominio dei Bizantini divenne un centro di grande importanza, specie in ambito religioso.

 

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Nel '500 il Castello subì una totale opera di ristrutturazione da parte di Andrea Carafa e da qui il nome con cui il castello viene identificato, di Carafa. Nel corso dei secoli si sono avuti ulteriori interventi di ristrutturazione e abbellimento del castello quali gli affreschi nel XVIII secolo per mano del pittore Francesco Giordano.

 

Oggi il Castello è sede di un museo in cui sono esposti i reperti degli scavi e altri materiali e collezioni archeologiche provenienti dal territorio limitrofo. Ospita anche il Centro Documentazione Studi Castelli e Fortificazioni Calabresi oltre a mostre d'arte, esposizioni di artigianato artistico e concerti.

 

Di fronte al Castello, sul lato nord della stessa piazza, sorge il più importante edificio sacro di Santa Severina: la Cattedrale. Fu eretta da Ruggero di Stefanunzia ( 1274 - 1295 ). Dell'originaria costruzione rimane solo il portale, mentre il resto risale alla risistemazione dell'edificio sacro curata dall'arcivescovo Carlo Berlingeri sul finire del XVII secolo.

 

Nel museo della cattedrale sono custodite le ricchezze artistiche e religiose del paese. Addossato al corpo della Cattedrale, c’è il Battistero risalente al X secolo, periodo in cui il paese prese l’attuale nome.

Santa Severina con poco più delle sue duemila anime sembra un paesino sperduto ed isolato dal resto del mondo e da tutte le cose che potrebbero inquinarlo e renderlo uno come tanti, ma proprio per le caratteristiche geografiche rimane un posto vergine, tranquillo che offre al visitatore l'opportunità di spostarsi facilmente nel giro di pochi chilometri tra il mare e la montagna, alla scoperta di bellezze naturali e antiche tradizioni che sono rimaste quassù immutate, ed estranee all’opera modificatrice dell’uomo moderno.

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Inserito: sabato 16 febbraio 2013

 
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