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La piccola cittadina
di Gerace si trova in provincia di Reggio Calabria
tra la selvaggia natura mediterranea, arroccata
su una rupe tufacea dell’Aspromonte, in una
caratteristica posizione panoramica sul mar Ionio
e su gran parte del territorio della Locride. Gerace
è una città di notevole interesse
storico e artistico per la sua straordinaria origine
medievale che bene si è conservata sul territorio,
soprattutto nel suo importante centro storico immensamente
segnato dall'antichità. Un tempo era racchiuso
da un’imponente cinta muraria in modo che
ne fosse limitato l’accesso, consentito solo
attraverso delle porte urbiche. Al centro storico
si arriva percorrendo la via lungo il Borgo Maggiore
di Gerace, dove la strada si apre nella roccia che
la nasconde, rappresentando, un tempo, una vera
e propria arma di difesa contro gli attacchi nemici. |
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Sullla destra
della strada, nella roccia di tufo, si notano diverse
grotte, alcune naturali altre scavate dall’uomo,
un tempo erano occupate dai vasai che svolgevano
un duro lavoro artigianale, oggi è possibile
ammirarne solo uno nello svolgimento di antichi
mestieri, le altre grotte sono adibite a deposito
o garage. Ai tempi della dominazione normanna, Gerace
divenne un principato, nonché un importante
centro religioso, la zona più alta della
città vide sorgere un imponente castello,
e lungo tutto il territorio furono disseminati diversi
luoghi sacri, si contavano più di sessanta
Chiese, la più preziosa ed importante è
quella di San Francesco, risalente al XIII secolo,
al cui interno è situato un fastoso altare
barocco. |
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notevole importanza sono anche la chiesetta di San
Giovannello (X secolo) e la chiesa di Santa Maria
del Mastro, con pianta a croce greca, e la Cattedrale
il cui interno ha tre navate, ciascuna delle quali
è abbellita da 13 colonne provenienti, secondo
gli studiosi, dai templi delle rovine dell’antica
Locri. Non meno importante è una visita alla
prigione dei cinque martiri di Gerace, risalente
anch'essa al 1045. Una volta giunti nel centro storico,
tra le chiese, il castello, i suoi caratteristici
viottoli che percorrono il paese, tra le abitazioni
che si trasformano da piccole case in veri e propri
palazzi nobiliari, tra i portali in pietra scolpita
e le finestre bifore in conci misti neri e gialli,
è possibile godersi il fascino sprigionato
da un luogo così ricco di contrasti che bene
si armonizzano fra di loro, legati insieme da un
unico elemento, il tempo passato, un’epoca
assai remota, in cui questo luogo sembra portare
i suoi visitatori, che siano lì per caso
o alla ricerca di antichi sapori, quelli che colpiscono
soprattutto l’animo e lo spirito. |
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