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Cosenza
e il Castello Normanno-Svevo
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Cosenza
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Castello Normanno-Svevo
Cosenza
Cosenza e il castello Normanno-Svevo - Vacanze Turismo Arte Cultura Storia
Cosenza, città capoluogo di provincia più a nord della Calabria, attraversata dal corso del Busento, che qui confluisce nel Crati, presenta un assetto urbanistico di diverse sfaccettature, medievale sul colle di San Pancrazio, ottocentesco e moderno nella valle del fiume Crati. La città fu fondata dai Bruzi che si insediarono sul territorio considerato come importante punto strategico di difesa e controllo, grazie alle sue caratteristiche geografiche: tra i fiumi e l’altopiano silano a Ovest. Durante la dominazione romana Cosenza divenne una stazione della via Popilia o via Annia, quella che congiungeva Reggio a Capua. Cosenza subì varie invasioni, i Visigoti il cui re Alarico secondo la leggenda venne sepolto nel Busento assieme ai suoi tesori, quella dei bizantini, durante la quale la città vide fiorire le lettere, e la nascita della prima scuola musicale.
Cosenza centro storico
Castello Normanno-Svevo Nei secoli successivi si succedettero i Normanni, gli Svevi, gli Angioini e gi Aragonesi: la testimonianza più importante della loro dominazione è il castello in cima al colle Pancrazio, nel borgo medievale, sulla Motta costruita dai Bruzi, a pochi passi dal centro, dove si trova la maggior parte delle testimonianze storiche della città. Tra Ottocento e Novecento i terremoti ridussero l'antico castello allo stato attuale, dalla forma rettangolare di concezione normanna, con una torre ottagonale che risale all'epoca sveva. Negli anni che seguirono partecipò ai moti mazziniani per la liberazione dell’Italia, e nel 1844 fu testimone della sfortunata impresa dei fratelli Bandiera, fucilati nel vallone di Rovito, assieme ai loro compagni. Nell'antichità era conosciuta come l'Atene della Calabria, perché sede della Accademia Cosentina, tutt’ora esistente, fondata da Aulo Giano Parrasio che ha dato i natali nel 1508 al filosofo Bernardino Telesio.

Molto importante è il dialetto cosentino che ha tutte le caratteristiche per ambire a descrivere la letteratura cosiddetta alta. Tra i poeti dialettali spicca Michele De Marco, in arte Ciardullo. Il principale polo dell'attività teatrale cosentina è il teatro di tradizione, dedicato ad Alfonso Rendano. Il fatto che la città di Cosenza vanti una continuità di presenza nel suo tradizionale sito, quello occupato dai Bruzi nel Medioevo, è garanzia di patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale di straordinaria importanza, tutto il centro storico della città si presenta come un contenitore di testimonianze di diverse epoche storiche, uno scrigno da scoprire e da vivere. Cosenza risulta strategica anche in chiave turistica, a metà strada tra mari e monti, fra il Tirreno e l’appennino silano, consentendo di trascorrere delle piacevoli giornate immersi nella viva natura tipicamente mediterranea, oltre che in un vero viaggio nel tempo.

Cosenza

 

Come arrivare
Autostrada A3 SA-RC uscita Cosenza
Monumento Fratelli Bandiera
Castello Normanno-Svevo
Cosenza centro storico
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